Raccontiamo il territorio e le sue eccellenze imprenditoriali.

Aziende

Piacenza Cashmere

Da Piacenza è già uno spettacolo arrivare. Salendo lungo strada per Pollone, si apre lo scenario della Valle Elvo con le pendici verde prato che si arrampicano fino alla Trappa cistercense. Con la luce dell’autunno o della primavera i colori sono abbaglianti. E lo stabilimento si inserisce tra le pieghe dei prati, quasi ad anticipare le pezze che si avvolgono e svolgono nel loro farsi.
Piacenza è un marchio celebre per il tessuto di fibre nobili, cashmere, vicuna, baby lama. A rappresentare l’azienda c’è il cardo, ancora utilizzato nel processo. Il lusso inizia qui, dall’artigianalità delle lavorazioni.

Non si contano più le generazioni di imprenditori tessile della famiglia Piacenza ma quello che dicono è “sono gli operai la nostra risorsa più importante. Loro, la stoffa la fanno.” Uomini tra uomini.

Lanificio Subalpino

Il 2014 è un anno record. Solo per questo vale la pena andare a vedere. E capire come un’azienda familiare che ha 40 anni, niente rispetto ai marchi storici ma tanto per chi ha resistito alle ultime crisi, sta conquistando mercato con la propria creatività.
Azienda piccola, 30 tra dipendenti e dirigenza, gioca tutto in prima persona, senza intermediari, mantenendo il centro creativo all’interno dell’azienda e scegliendo partner produttivi creativi. Così riesce a essere flessibile, sperimentare collaborazioni su piccoli lotti ed esportare in Europa, Cina, Giappone, Stati Uniti e Corea.
Fornisce marchi consolidati d’alta gamma; il signor Etro viene di persona a comprare per ogni collezione i suoi tessuti, da 15 anni. Ma collabora anche con giovani designer e sperimenta produzioni di nicchia come la linea Green nata dall’esperienza del giovane pastore Andrea Maffeo.
“Già più clienti, soprattutto americani e cinesi, ci hanno chiesto di capire cosa c’è dietro al prodotto che comprano, come riusciamo a lavorare,….una storia insomma!”.

Fabbrica della Ruota

La Fabbrica della Ruota non è più fabbrica ma la racconta. Come funzionava, l’evoluzione di macchine e telai, gli eroi e la gente comune che vi lavorava. Insomma, racconta e mostra, mantenendo attive alcune macchine, la storia del’industrializzazione tessile in Italia, che qui ha il primo e articolato distretto.
La fabbrica ha un narratore di eccezione, Giovanni Vachino, che da anni, assieme ai ricercatori del Docbi, rintraccia storie fantasmagoriche, come sono quelle reali.

Ex lanificio Sella

Il Lanificio Sella è il primo lanificio per dimensione e tipologia architettonica e produttiva apparso a Biella. Sorse su un insediamento produttivo ancora precedente e fu poi tra i primi a sperimentare la rifunzionalizzazione degli spazi. Ora non esiste più la produzione manifatturiera ma gli spazi producono ancora, idee, cultura, nuova impresa. E’ la Fondazione Sella che ha creato Sella Lab, incubatore per imprese innovative che ospita il Workshop TexTour, e che verrà raccontato e visitato con i responsabili di questa sfida al futuro intrapresa dalla banca.

Lanificio Reda

La Reda è tra le aziende con maggior investimento tecnologico del distretto. Ma quando poté scegliere se investire altrove, in pianura, al Sud o all’estero, scelse di risalire la valle, a Crocemosso. Perché ha ritenuto che lì si trovasse la risorsa che permettesse uno sviluppo sostenibile nel tempo, quella umana. “Quando ti rivolgi ad una fascia di utenza alta, concorri sulla qualità e il vero capitale sta nella conoscenza“; quella delle molte maestranze a basso turnover che lavorano alla Reda. Per lavorare bene e dare un bel prodotto devi lavorare e vivere nel bello. Per questo hanno investito nella qualità degli spazi, nel livello tecnologico, nel basso impatto ambientale, nel contesto della valle, nell’arte italiana. E’ una strategia a livelli diversi ma ormai quasi inconsapevole, una scelta fatta già da tempo che si rinnova nel quotidiano. Lo stile è anche questo.

Reda è leader nei tessuti per moda maschile. I mercati principali sono Europa, Usa, Cina, Giappone. E’ l’unica azienda tessile del distretto certificata Emas, uno schema internazionale che stimola l’azienda al continuo miglioramento delle performance ambientali e lavorative. Per competere si comincia con se stessi.